di Tarcisio Bertone, L'Osservatore Romano, 1.10.08
Intervento del cardinale segretario di Stato all'incontro "Il secolo delle fedi" che si tiene il 30 settembre a Roma, a palazzo De Carolis, in occasione della presentazione dell'ultimo numero della rivista "Aspenia", periodico trimestrale di politica internazionale dell'Aspen Institute Italia.
La politica ha bisogno della religione
Non sono mai stato d'accordo con chi sostiene che la politica sia inutile, perché promette di costruire ponti anche dove non passa il fiume! Sono convinto, invece, che la politica sia necessaria. Ma credo che, per comunicare valori autentici, debba rispettare il "ponte" che collega ciascuno di questi valori con Dio. Pertanto, il primo punto su cui...
di Bruno Mastroianni, Formiche n.29 di agosto/settembre 2008
Veramente il ritorno alla religione a cui assistiamo oggi è solo la fuga dell’uomo da un mondo senza speranza? Su La Repubblica del 27 maggio, Remo Bodei, ha aperto la questione della crisi del pensiero moderno. Secondo Bodei quel processo, iniziato tra il ‘500 e il ‘600, che aveva portato l’uomo ad affidarsi non più all’autorità della religione ma al senso critico, all’evidenza cartesiana, è oggi profondamente in crisi. Tanto che la reazione diffusa sembra proprio quella di tornare ad affidarsi alla tutela di una Potenza Superiore. Dice Bodei: “si ritorna ai fondamenti religiosi, all’idea del Disegno Intelligente, a una biopolitica sui generis, in cui su ogni materia è sempre Dio a...
di Benedetto Ippolito, Il Foglio 6.9.08
La messa in questione della natura umana
Il nostro presente è dominato da una rilevante messa in questione della natura umana, mai avuta in precedenza. Il sociologo tedesco Robert Spaemann, in uno splendido libretto intitolato "Natura e ragione", ha riassunto la grande discussione antropologica in atto come uno scontro frontale tra due opzioni: quando parliamo di natura umana o intendiamo riferirci a qualcosa che precede la libertà, oppure a qualcosa che deriva dalla libertà. In ogni caso, ci riferiamo a una realtà che può essere disponibile o indisponibile per noi.
Aristotele e il pensiero occidentale: la natura è vita
Il mondo occidentale, nel lungo...
di Giacomo Samek Lodovici, Il Timone, aprile 2007
Secondo uno dei più frequenti luoghi comuni, tra scienza e fede cristiana c'è opposizione e ostilità e la Chiesa è stata nemica dello sviluppo scientifico. Per rettificare questa falsità ci vorrebbe ovviamente molto spazio, ma qualche idea è comunque possibile fornirla. Infatti, dal punto di vista della storia delle idee, la Chiesa ha proclamato un messaggio che ha dato grande slancio alla scienza e alla tecnologia. Lo possiamo vedere mediante un inventario minimo e necessariamente incompleto.
Le idee cristiane che hanno dato slancio alla scienza:
1. Come ha sottolineato recentemente l'autorevole sociologo delle religioni Rodney Stark, la chiave di volta della superiorità scientifico-tecnologica vantata dall'Europa per molti secoli...
tratto dalla recensione di Massimo Introvigne a “Discovering God” di Rodney Stark, www.cesnur.org, dicembre 2007
Rodney Stark, uno dei più grandi sociologi viventi, ha messo a punto una monumentale opera:
Discovering God. The Origins of the Great Religions and the Evolution of Belief («La scoperta di Dio. Le origini delle grandi religioni e l’evoluzione del credere», HarperOne, New York 2007).
Proponiamo alcuni stralci della recensione di Massimo Introvigne (il testo completo è disponibile su
www.cesnur.org)
________________
Questa opera monumentale è destinata a fare epoca non solo per l’ambizione di portare uno sguardo sociologico sull’intera storia delle grandi religioni, dalla preistoria al fondamentalismo...
di Roberto Persico, Tempi num.28 del 12 luglio 2007
Un'altra vittima di C. S. Lewis. Eppure c'erano tutte le premesse perché Francis Sellers Collins finisse come uno dei tanti pazienti ideali di Berlicche, quelli che arrivano quietamente all'inferno senza mai porsi neppure il problema. «Come figlio di liberi pensatori - scrive ne Il linguaggio di Dio, da poco uscito in Italia - ho avuto un'educazione tipicamente moderna per quanto riguarda l'atteggiamento nei confronti della fede: semplicemente, non era considerata una cosa importante». E quel «desiderio di qualcosa che stava al di fuori di me, spesso associato alla bellezza della natura o a un'esperienza musicale particolarmente profonda», che racconta di avere talvolta sperimentato nell'adolescenza, non trovò nessuno pronto ad accoglierlo.
Anzi, approdato...
di Marco Respinti, Il Foglio 7 novembre 2007
I presupposti del darwinismo sono ancora da dimostrare
Lunedì al Festival della Scienza di Palazzo Ducale a Genova, lo ha detto piuttosto decisamente Massimo Piattelli Palmarini, scienziato cognitivo che si divide fra Università San Raffaele e Università dell’Arizona (sul tema annuncia addirittura un libro intero, che sta scrivendo con il collega statunitense, ateo, ateissimo, Jerry Fodor, filosofo della mente). Il neodarwinismo, dice Piattelli Palmarini (cioè il makeup con cui l’evoluzionismo si è rifatto la cera a fronte degli scacchi mossigli dalla genetica), si fonda su ciò che invece è ancora tutto da dimostrare.
Le perplessità scientifiche sulla “selezione naturale”...
dal saggio Islam, ritorna alla filosofia di Rémi Brague, 2005
L'islam si trova di fronte alla modernità con il compito di rinnovarsi, di aggiornarsi. La tentazione è di fare un confronto con il modo in cui la Chiesa cattolica, con il Concilio Vaticano II, ha effettuato il suo aggiornamento. Essa l'ha compiuto dando ad alcuni articoli della fede una nuova formulazione e continua tuttora attraverso un esame critico del proprio passato. Si sente allo stesso modo dire, a volte, che l'islam dovrebbe "riformarsi"; si concepisce questo progetto sul modello della Riforma del XVI secolo. Simili paralleli mi sembrano falsi per molte ragioni. Sarebbe necessario evidenziare, in primo luogo, una falsa immagine della natura e del funzionamento dell'islam da una parte, e della Chiesa cattolica dall'altra. In seguito una falsa immagine di...
Tobias Jones, The Guardian, 6 gennaio 2007
L’obiettivo dei “dittatori laicisti” è sradicare la religione
There's an aspiring totalitarianism in Britain which is brilliantly disguised. It's disguised because the would-be dictators - and there are many of them - all pretend to be more tolerant than thou. They hide alongside the anti-racists, the anti-homophobes and anti-sexists. But what they are really against is something very different. They - call them secular fundamentalists - are anti-God, and what they really want is the eradication of religion, and all believers, from the face of the earth.
La gentilezza britannica è usata per eliminare tutte le espressioni religiose
In recent years these unpleasant...
di Mario Gargantini, Tempi, 17 novembre 2005
La difesa "d'ufficio" della teoria darwiniana
Diventa sempre più difficile parlare con serenità dell'evoluzione; eppure, i problemi sollevati da Darwin 150 anni fa sono tutt'altro che risolti e molti altri se ne sono aperti nel frattempo. Siamo nel mezzo di una bagarre ideologica, scatenata dai creazionisti americani e che ha avuto come principale risultato quello di far scattare la difesa d'ufficio della teoria darwiniana. Da notare che i più attivi nell'azione difensiva non sono tanto i biologi quanto altri scienziati, uomini di cultura e opinionisti, che interpretano come attacco frontale a tutto l'edificio della scienza ogni critica mossa ai punti deboli di una teoria che comunque oggi ha un aspetto ben diverso da...