tratto da Gabriella Sartori, Avvenire 31 gennaio 2007
A proposito di Pacs, vi sono laicissime ragioni per desistere dall'improbo sforzo di produrre un provvedimento che comunque lo si giri minerà la famiglia prevista dalla Costituzione, ragioni avanzate da laicissimi cittadini e cittadine, alcuni credenti altri no. E, in un paese come il nostro in cui vige la benefica separazione fra Chiesa e Stato, è soprattutto di queste ragioni espresse da questi cittadini che il parlamento e il governo devono tener conto prima di stabilire priorità e fare scelte legislative. In altre parole, quando ci si accinge a legiferare, a nessuno dovrebbe venir in mente che lo si fa per "accontentare" (o "far star zitti" una buona volta) il Papa e i Vescovi, bensì per fare il bene del Paese. Quel famoso "bene comune" alla...
tratto da un articolo di Giuseppe Ghini, La Voce di Romagna, 23/11/2006
Guardiamo cosa è stato fatto in altri paesi per sostenere l’istituzione del matrimonio, cosa è stato fatto, soprattutto, su iniziativa dei “sons of divorced”, i figli dei divorziati. Sono loro infatti che pagano il prezzo più salato di separazioni e divorzi facili: lo confermano, se pure ce ne fosse bisogno, le analisi del Centro Studi di Telefono Azzurro sulla famiglia italiana nel 2004, e gli studi aggiornati allo stesso 2004 dell’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry (“Mentre i genitori possono essere devastati o sollevati dal divorzio, i figli sono invariabilmente atterriti e confusi dalla minaccia alla loro sicurezza”). “In Australia – ricordava qualche tempo fa lo psicanalista Claudio Risé – i figli dei divorziati si oppongono in...
di John Flynn, Zenit, 24 settembre 2008
Il desiderio di sposare l'uomo o la donna dei nostri sogni continua ad essere ancora molto forte, nonostante il crescente numero di coppie conviventi sembri dimostrare il contrario.
Elementi a sostegno di questa tesi sono contenuti in un libro pubblicato di recente dall'Institute for the Study of Civil Society di Londra. Il volume "Second Thoughts on the Family", di Anastasia de Waal, riporta i dati risultanti di un sondaggio appositamente commissionato, oltre a interviste con 27 "opinion makers".
Un sondaggio che smentisce i politici inglesi
Il sondaggio rivela che circa il 70% dei giovani vorrebbe sposarsi. Questo dato, come evidenzia il testo, si contrappone alla posizione sostenuta da...
Tratto da: Non sono Obiettivo, di Oliviero Toscani, Universale Economica Feltrinelli 2001, Pagina 81
Introduzione di Giancarlo Polenghi , dal blog Writing Around 16 febbraio 2007
Lavorando su una ricerca mi sono imbattuto in un testo sorprendente. Ciò che lo rende tale è la fonte. [...]Si tratta delle considerazioni di un uomo che anche pochi anni fa criticava aspramente il Papa (Giovanni Paolo II) e in generale la Chiesa cattolica. Un uomo che ha spesso provocato scandali per le sue scelte provocatorie in comunicazione ... Ma sì sto parlando di Oliviero Toscani.Questo è il testo:
Ieri mia madre mi ha detto: “Ho avuto un solo uomo, tuo padre”. All’improvviso si sono sgretolati anni e anni di liberazione sessuale, di convincimenti libertari, di mentalità radicale. Tutto quel che avevo creduto una conquista civile...
di Daniela Del Boca e Alessandro Rosina, LaVoce.info, 17.10.2007
I mass media hanno dato molto spazio al boom delle nascite registrato a settembre in alcuni ospedali settentrionali. Ne sono state proposte varie interpretazioni, alcune azzardate. È forse il caso di chiarire alcuni punti, anche a beneficio della discussione sulla Legge finanziaria e sulle misure introdotte a favore della maternità.
Il presunto boom delle nascite
Il primo punto è che la fecondità italiana, soprattutto al Nord, è in progressivo aumento oramai da più di dieci anni: da 1,19 nel 1995 a 1,35 figli per donna nel 2006. Si tratta però di una crescita ancora modesta, soprattutto se si toglie la componente straniera, tanto che rimaniamo uno dei paesi occidentali meno prolifici. Per fare...
Vittorio Sabadin, La Stampa 18 novembre 2008
Londra. Se non vogliamo che i bambini diventino sempre più violenti e ribelli, le madri e i padri sempre più irresponsabili e che i valori che sono stati per decenni il collante della convivenza civile siano dimenticati e dispersi, c’è una sola cosa da fare: rendere più difficili il divorzio e le convivenze al di fuori del matrimonio. In gioco, è il futuro della società così come la conosciamo, una organizzazione nella quale il ruolo educativo dei genitori e l’assistenza reciproca all’interno della famiglia erano un bene fondamentale che trasferiva alle nuove generazioni i valori delle precedenti.
Progetto di legge contro l’ondata di divorzi
In Gran Bretagna il partito Conservatore denuncia da...
di Stefano Andrini, Avvenire, 11 Dicembre 2008
Famiglia e lavoro: sulla conciliazione l'Europa corre, mentre l'Italia inizia a muovere i primi passi. Lo conferma il Rapporto dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia, curato dai sociologi Pierpaolo Donati e Riccardo Prandini, presentato ieri a Bologna. Il punto di partenza dello studio è che a livello nazionale già esistono strumenti classici per conciliare lavoro e cura della famiglia, come i servizi alla prima infanzia e i congedi parentali. Ma i primi sono insufficienti e distribuiti sul territorio a macchia di leopardo.
Gli asili nido
Qualche dato aiuta a capire perché. L'80% dei nidi comunali si trova al Nord; le liste d'attesa sono molto lunghe (in Toscana, per esempio, i bimbi che...
Elisabetta Del Soldato, Avvenire È Famiglia, 7 novembre 2008
Una nuova legge toglie il padre dal processo di fecondazione artificiale
La nuova legge sulla fecondazione artificiale ed embriologia, The Human Fertilisation and Embryology Bill, che è stata approvata definitivamente dal Parlamento britannico solo una settimana fa, potrebbe, per usare le parole del deputato conservatore Ian Duncan Smith, «infierire il colpo mortale alla famiglia tradizionale». Il disegno di legge tanto desiderato dal premier Gordon Brown, che prevede tra l’altro la creazione di embrioni ibridi, formati da materiale genetico umano e animale, elimina la necessità del padre nei trattamenti di fecondazione artificiale riconoscendo così a una coppia lesbica entrambi i titoli: padre e madre. La...
Agenzia Fides, 7 maggio 2008
Bruxelles - La Rete Europea dell’Istituto di Politica Familiare (IPF), oggi 7 maggio 2008, alle ore 10.30, presso il Parlamento Europeo, ha presentato la Relazione sulla “Evoluzione della Famiglia in Europa, 2008”, in concomitanza con le celebrazioni della Giornata dell’Europa e della Giornata Internazionale della Famiglia. All’atto hanno partecipato Eduardo Hertfelder, Presidente della Federazione Internazionale dell'IPF; Lola Velarde, Presidente della Rete Europea dell’Istituto di Politica Familiare; Jaime...
di Vincenzo Sinapi, Ansa 27 febbraio 2009
Nel 2008 in Italia viene superata la soglia dei 60 milioni di residenti: un traguardo storico, raggiunto grazie ai 4 milioni di stranieri, che costituiscono il 6,5% della popolazione. È la fotografia dell'Istat (in base ad "indicatori demografici" ancora però provvisori), che descrive anche un Paese molto longevo, e quindi che invecchia, con donne più propense ad avere figli, ma oltre i 30 anni.
Abbattuto il muro dei 60 milioniLa popolazione residente cresce di oltre 434 mila unità, "determinando così lo...