The Economist, 3 marzo 2007
Gli elementi erotici distraggono lo spettatore dal prodotto
Sexual allure is often hinted as being the prize for buying this or that. Yet advertising wares during commercial breaks in programmes with an erotic theme can be tricky: the minds of viewers tend to be preoccupied with what they have just seen and the advertisement is ignored. New research now suggests that even if the commercial is made sexually enticing, people still fail to remember it.
Una ricerca per stabilire se la pubblicità erotica funziona veramente
Professor Adrian Furnham [UCL Psychology] devised an experiment to test three ideas. The first was to confirm that men and women alike would struggle to...
documentazione.info
Offriamo alcuni consigli su come scrivere lettere ai giornali per essere pubblicati. Tali lettere, anche se non pubblicate, vengono prese in considerazione ed evidenziano comunque un punto di vista rappresentivo dell'opinione pubblica. Sicuramente il materiale offerto da documentazione.info potrà stimolarti ad intervenire in diverse occasioni.
RISPETTOSA
Anche se chi scrive è indignato, le persone a cui si rivolge sono indaffarate, probabilmente non direttamente responsabili dell’opinione in discussione, stanno esercitando il loro lavoro professionale, e così via… Non va messo il direttore in condizione di dover difendere un suo giornalista. E’ giusto, malgrado tutto,...
Avvenire, 21 ottobre 2006
Troppi bimbi lasciati soli in rete. È quanto emerge da un'indagine Swg, la prima a livello nazionale, sull'uso della rete da parte dei minori. Dall'indagine, condotta su un campione di 5mila genitori e docenti, emerge che il 40% dei genitori non si preoccupa dei rischi del web, nonostante quasi tutti navighino abitualmente su internet, e che un bimbo su quattro naviga senza controlli.
Nel 25 per cento dei casi il computer è nella stanza dei ragazzi e il 28 per cento delle famiglie non ha caricato sul pc software di “parental control” per bloccare l’accesso a siti inadatti ai ragazzi.
Ma i bimbi navigano eccome: il 43 per cento tutti i giorni, il 25 per cento due o tre volte la settimana, per cercare informazioni, scambiare mail, scaricare musica e...
Ansa, 22 novembre 2005
La Tv 'cattiva maestra' per eccellenza. Passare tante ore davanti alla televisione condiziona infatti in peggio tutti i comportamenti degli adolescenti: da quelli alimentari (i giovani tv-dipendenti consumano più alcol, snack e fuoripasto) a quelli sociali (hanno minore fiducia negli adulti e considerano fondamentali status-symbol come gli abiti alla moda).
E' l'identikit tracciato dall'Indagine 2005 sulle abitudini e i comportamenti degli adolescenti, realizzata dalla Società Italiana di Pediatria (Sip) su un campione nazionale di 1260 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. Il primo dato riguarda proprio il consumo televisivo: Continua ad aumentare, con un trend che sembra inarrestabile. A guardare la Tv più di tre ore al giorno...