Il Foglio, 8.4.08
Un nuovo successo delle staminali "etiche", nel solco tracciato dal ricercatore dell'Università di Kyoto Shinya Yamanaka, che alla fine dello scorso anno è riuscito a far regredire cellule della pelle allo stato di staminali embrionali, senza utilizzare e distruggere embrioni umani. Un nuovo successo che vede protagonista anche la ricerca italiana e che dimostra come l'accettazione di un limite etico (e la conseguente scelta di non utilizzare come materiale da laboratorio esseri umani allo stato embrionale) possa trasformarsi in un'opportunità.
Staminali ottenute da cellule del paziente
La notizia è che ricercatori italiani e statunitensi sono riusciti a utilizzare per la prima volta una...
di Padre John Flynn, Zenit 20 aprile 2008
ROMA. Il tema della ricerca sulle cellule staminali di embrioni umani continua ad essere oggetto di discussione. I fautori dell’uso di tali cellule embrionali sostengono che l’embrione, nei primissimi stadi di sviluppo, non può essere considerato persona umana. Posizione diametralmente opposta è quella avanzata da due filosofi in un libro di recente pubblicazione.
Essere umano dal concepimento
Robert P. George, che è anche membro del Consiglio di bioetica che risponde al Presidente degli Stati Uniti, e Christopher Tollefsen, evitano il terreno delle argomentazioni religiose, per illustrare una serie di principi scientifici e filosofici che confermano lo status umano dell’embrione. Nel libro dal...
Elena Molinari, Avvenire 24 settembre 2008
da Madison (Wisconsin)
Ci sono malattie, come l’Alzheimer, sulle quali gli scienziati si rompono la testa da anni. «Il fatto è che non capiamo ancora che cosa smette di funzionare nelle cellule nervose dei malati», spiega Lawrence Goldstein, un ricercatore dell’Università della California a San Diego. Qualcosa sta però per cambiare secondo Goldstein e gli altri scienziati che ricercano le cause dell’Alzheimer. Anziché sperimentare nuove terapie su ratti e moscerini, a breve potranno verificarne l’efficacia sugli stessi tessuti affetti dal morbo. Senza mettere a rischio la vita dei pazienti.
Cellule staminali pluripotenti indotte
La novità si chiama «cellule staminali pluripotenti indotte...
The Guardian, Avvenire e Ansa, novembre 2008
Lo sviluppo delle analisi prenatali ha condotto alla pratica diffusa di abortire i bambini down. In Inghilterra si regstra un accenno al cambiamento nelle scelte dei genitori, anche se la strada per una autentica svolta culturale è ancora lunga, come racconta Avvenire sulla realtà italiana. Una notizia Ansa apre infine qualche prospettiva sul piano della ricerca scientifica.
In Inghilterra
Dal The Guardian del 24 novembre 2008Più numerosi...
di Karol Wojtyla, L’Osservatore Romano, 5 gennaio 1969
Gandhi e il significato della sessualità
Sembrerà strano che noi cominciamo le nostre riflessioni sull'enciclica Humanae vitae partendo dall'autobiografia di M. Gandhi. «A mio avviso - scrive il grande uomo indiano - affermare che l'atto sessuale sia una azione spontanea, analoga al sonno o al nutrirsi, è crassa ignoranza. L'esistenza del mondo dipende dall'atto del moltiplicarsi - dalla procreazione, diremmo noi - e poiché il mondo è dominio di Dio e riflesso del suo potere, l'atto del moltiplicarsi - della procreazione, diremmo noi - deve essere sottoposto alla norma, che mira a salvaguardare lo sviluppo della vita sulla terra. L'uomo che ha presente tutto questo, aspirerà ad ogni costo al dominio dei...
di Carlo Bellieni, Avvenire 4.8.08
Il Parlamento Europeo ha votato ieri a grande maggioranza (622 sì, 32 no e 25 astenuti) una risoluzione che chiede di vietare la clonazione di animali a scopi alimentari. I motivi sono quelli autorevolmente sollevati diverse volte dalla comunità scientifica: gli animali clonati stanno male; e non sappiamo se mangiarli sia privo di effetti nocivi. Dunque, doveroso cautelarsi per tutelare la salute delle persone.
Ci congratuliamo per la posizione assunta in modo pressoché unanime dall’assemblea di Strasburgo, ma al tempo stesso è difficile non chiedersi perché tanta attenzione non si gioca anche nel campo della clonazione umana. Già: l’Europa che vieta i cibi Ogm e gli animali clonati, la stessa Europa che lascia clonare gli embrioni umani...
di padre John Flynn, Zenit 1° marzo 2009
La recente notizia della nascita di otto gemelli negli Stati Uniti ha sollevato preoccupazioni sulle modalità di utilizzo delle tecniche di fecondazione in vitro.
Il 26 gennaio, Nadya Suleman, single, disoccupata e già madre di 6 figli, ha dato alla luce dei gemellini, 6 maschi e 2 femmine, come riferito dal Washington Post il 4 febbraio. La notizia ha suscitato ampie critiche per la carenza di regolamentazione delle strutture sanitarie che effettuano fecondazione in vitro (FIV).
“Abbiamo sostanzialmente un mercato senza regolamentazione, avallato da una normativa vigente inadeguata negli Stati Uniti”, ha affermato al Washington Post, David C. Magnus, direttore dello Stanford Center for Biomedical Ethics.
Quasi un terzo dei bambini...
di Laura Borselli, www.tempi.it, 16.3.09
Cosa sono le staminali
Un goloso di dolci in una pasticceria piena di leccornie. Un paragone calorico è forse ardito ma adatto a descrivere come si deve sentire uno studioso di cellule al cospetto delle staminali. Veri e propri mattoni dei tessuti degli organi umani, indifferenziate all’origine, esse sono in grado, quando si riproducono, di trasformarsi nelle numerosissime varietà cellulari di una persona adulta. Nel corso del tempo il loro ruolo resta quello di costituire materia prima pronta a rimpiazzare tessuti rovinati (per traumi o per degenerazioni) nelle varie parti del corpo. Una sorta di pronto soccorso cellulare, che si attiva quando l’organismo segnala la necessità di un intervento. E allora chi...
di Viviana Daloiso, Avvenire È Vita, 14 febbraio 2008
La parola d’ordine è "riprogrammazione". Non importano gli orientamenti scientifici seguiti fino a ieri, non importano i fondi stanziati per la ricerca sugli embrioni: da quando, lo scorso 20 novembre, Shinya Yamanaka ha comunicato al mondo la sua scoperta sulle cellule ringiovanite, il mondo scientifico ha dovuto prenderne atto e valutare se cambiare direzione. Intraprendendo quella nuova, rivoluzionaria, inaugurata dagli esperimenti condotti dal giovane scienziato giapponese.
Una scoperta dalle grandi potenzialità
Basti dare un’occhiata alle principali riviste scientifiche internazionali: da Cell a Science, passando per Nature e Stem Cell, non c’è fascicolo né editoriale in cui scienziati o...
di Stefano Grossi Gondi, elaborazione dal New York Times del 11 dicembre 2007 e da Wired
È diventato famoso recentemente, da quando ha annunciato la sua scoperta: si possono ottenere cellule staminali “pluripotenti indotte” senza distruggere embrioni umani ma “riprogrammando” cellule della pelle.
Il fatto non è da poco, perché oltre ad essere una novità scientifica sembra risolvere una questione etica sulla quale si dibatte da anni, sull’opportunità o meno di sacrificare vite per (cercare di) salvarne altre.
Una questione etica che lo scienziato giapponese ha affrontato di petto otto anni fa, durante una visita ad un laboratorio di ricerca in qualità di professore assistente di farmacologia. «Quando osservai l’embrione, capii subito che c’era una differenza molto piccola tra lui e mia figlia»
Ora Yamanaka ha 45 anni, due...