Lo stato della religione in America

di Padre John Flynn, Zenit 5 marzo 2008
Più di un quarto degli americani adulti ha abbandonato la fede con cui era cresciuto. È una delle principali conclusioni di un sondaggio pubblicato il 25 febbraio scorso dal Pew Forum on Religion and Public Life.
Come sempre, i sondaggi devono essere presi con il beneficio d’inventario. Tuttavia il “U.S. Religious Landscape Survey” è basato su un campione di più di 35.000 americani dai 18 anni in su, così da avere un certo grado di attendibilità rispetto alla maggior parte dei sondaggi. Il Pew Forum ha comunque avvertito che il lavoro è basato su ciò che gli intervistati hanno detto in merito alla propria appartenenza religiosa, senza entrare nel dettaglio delle specifiche credenze o della loro effettiva pratica.

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VIDEO: Via Crucis, testo di Joseph Ratzinger

realizzato da ISCOM
/Le meditazioni sono state scritte dal cardinale Ratzinger per il Venerdì Santo del 2005.
Le tavole sono state disegnate dalla pittrice Paola Grossi Gondi

Stazioni 1-5 (small - large)

Stazioni 6-10 (small - large)

Stazioni 11-14 (small...

L’Asia, il continente delle violazioni della libertà di religione

AsiaNews, 23/10/2008
Asia in cima alla classifica delle limitazioni alla libertà religiosa
E’ largamente l’Asia il continente delle violazioni della libertà di religione. Su 13 Paesi nei quali il “Rapporto 2008 sulla Libertà Religiosa nel mondo” di Aiuto alla Chiesa che soffre (ACS), presentato oggi a Roma, individua “gravi limitazioni alla libertà religiosa”, 10 sono asiatici: Arabia Saudita, Yemen, Iran, Turkmenistan, Pakistan, Cina, Bhutan, Myanmar, Laos e Corea del Nord. A far loro compagnia, gli africani Nigeria e Sudan e Cuba. E non basta: altri 15 Stati asiatici sono indicati tra quelli ove, comunque, si registrano “limitazioni alla libertà religiosa”. Anche qui, in tutto il resto del mondo ce ne sono solo altri nove.

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Il fenomeno delle conversioni dall'Islam

di Guglielmo Piombini, Il Domenicale, maggio 2008
Il battesimo di Magdi Cristiano Allam ha fatto notizia, ma è solo la punta di un iceberg gigantesco, le cui dimensioni esatte sono in larga misura ignote. I gravi pericoli cui va incontro chi abbandona la fede islamica rendono difficile le stime, ma le notizie disponibili lasciano intuire un fenomeno rilevante, forse persino in grado di modificare clamorosamente il futuro del mondo. Secondo il London Times, il 15% circa dei musulmani residenti in Europa hanno lasciato l’islam. In Gran Bretagna sono attorno alle 200mila unità e in Francia si calcola che ogni anno 15mila islamici diventino cristiani: più o meno 10mila cattolici e il resto protestanti.
Il calo in Africa
Nel 2006 lo sceicco Ahmad al-...

In God they trust

Zenit, 26 giugno 2008
WASHINGTON, D.C. - Secondo i Vescovi degli Stati Uniti, i risultati di un'indagine della Pew sulla religione e la vita pubblica confermano che gli Americani si identificano con la religione.
L'Arcivescovo Donald Wuerl, presidente del Comitato episcopale per l'Evangelizzazione e la Catechesi, ha commentato i risultati del Forum sulla Religione e la Vita Pubblica, diffusi lunedì. La ricerca è stata condotta l'anno scorso tra maggio e agosto e si basa sulle risposte di più di 35.000 adulti americani.
L'indagine rivela una serie di dati, tra cui l'aderenza alla tradizione religiosa e il legame tra la frequenza della partecipazione e le idee politiche, mostrando che la gran parte degli Americani, quasi il 92%, crede in Dio o in uno spirito...

La grandezza del Papa e il ritorno a casa dei “lefebvriani”

di Marco Respinti, Il Domenicale, 13 febbraio 2009
Quello ufficializzato da Papa Benedetto XVI il 24 gennaio è un grande gesto: di magnanimità e di governo ecclesiastico. Come si sa, in quella data il pontefice ha revocato la scomunica comminata a suo tempo a Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta, i quattro sacerdoti “tradizionalisti” che nel 1988 furono ordinati vescovi, con gesto intrinsecamente scismatico, da mons. Marcel Lefebvre (1905-1991), fondatore e superiore della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX). A norma di diritto canonico, la loro ordinazione fu infatti valida ma illecita poiché amministrata senza permesso pontificio. La scomunica scattò dunque automaticamente, latae sententiae, venendo formalizzata dalla Commissione per i Vescovi il...

I dati dell’Annuario pontificio 2009

Sala Stampa della Santa Sede, 28 febbraio 2009
Nel 2008 sono state erette dal Santo Padre 1 Sede Metropolitana e 11 nuove Sedi Vescovili; sono state elevate 4 Sedi Metropolitane, 2 Sedi Vescovili e 1 Vicariato Apostolico. In tutto sono stati nominati 169 nuovi Vescovi.

Dati relativi al 2007
I dati statistici riferiti all’anno 2007 forniscono un’analisi sintetica delle principali dinamiche riguardanti la Chiesa Cattolica nelle 2.936 circoscrizioni ecclesiastiche del pianeta. Nel corso degli ultimi due anni, la presenza dei fedeli battezzati nel mondo rimane stabile attorno al 17,3%, quale risultato dell’espansione del numero di cattolici (1,4%) a ritmo sostanzialmente assimilabile a quello della popolazione mondiale nello stesso periodo (1,1...

Il Concilio che i media divisero fra “conservatori” e “progressisti

Intervista a Matthew Lamb, Il Sussidiario, 5 marzo 2009
Matthew Lamb, assieme al suo collega dell’università «Ave Maria» in Florida Matthew Levering, è autore di un importante volume sul Concilio Vaticano II (Vatican II. Renewal within Tradition, Oxford University Press, 2008). A cinquant’anni dall’annuncio della convocazione del ventunesimo Concilio della Chiesa cattolica, il dibattito sulla sua interpretazione è ancora molto vivace. Ilsussidiario.net ha chiesto allo stesso professor Lamb, decano della Facoltà teologica, di spiegare il risultato del suo lavoro.

Come è nata l’idea del volume da lei curato, qual è la sua impostazione e come è strutturato?

L’idea del libro ha un’ origine remota ed una prossima. L’origine remota: ero un giovane...

La lettera del Papa ai vescovi sulla questione dei lefebvriani

10 marzo 2009
Cari Confratelli nel ministero episcopale!

La remissione della scomunica ai quattro Vescovi, consacrati nell’anno 1988 dall’Arcivescovo Lefebvre senza mandato della Santa Sede, per molteplici ragioni ha suscitato all’interno e fuori della Chiesa Cattolica una discussione di una tale veemenza quale da molto tempo non si era più sperimentata. Molti Vescovi si sono sentiti perplessi davanti a un avvenimento verificatosi inaspettatamente e difficile da inquadrare positivamente nelle questioni e nei compiti della Chiesa di oggi. Anche se molti Vescovi e fedeli in linea di principio erano disposti a valutare in modo positivo la disposizione del Papa alla riconciliazione, a ciò tuttavia si contrapponeva la questione circa la convenienza di un simile...

Papa Benedetto XVI e gli ebrei

di David Rosen, 29 marzo 2009
Nessun passo indietro nella relazione tra cattolici ed ebrei
The recent controversy over the lifting of the excommunication ban on Richard Williamson and his fellow bishops of the Society of Saint Pius X generated the impression that there might be some backtracking in the Vatican concerning the latter's commitment to Catholic-Jewish relations and in particular to combating anti-Semitism. The statements from the Vatican Secretariat of State and then by the pope himself, most recently when he received the delegation of the bilateral committee of the Chief Rabbinate of Israel and the Holy See's Commission for Religious Dialogue with Jewry, have clarified that nothing could be further from the truth.
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