
Nei primi sei mesi del 2023, in Italia, come riportano i dati pubblicati dal Ministero dell'Interno, sono stati denunciati dalle forze di polizia 1.228.454 reati (5,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2022).
Nello 2023, sono stati registrati 315 omicidi, di cui 115 con vittime donne.
Quanti sono i detenuti in Italia?
A fine marzo 2024, secondo quanto riportato dal XX Rapporto Antigone, le persone detenute nelle carceri italiane erano 61.049. Di queste, 19.108 erano straniere, pari al 31,3% del totale: percentuale in lieve calo rispetto agli anni precedenti e in calo sostanzioso rispetto a quindici anni fa, quando superava il 37%.
La maggior parte dei detenuti stranieri reclusi negli istituti penitenziari italiani, lo scorso anno, aveva nazionalità marocchina (4.033 detenuti). Vi era poi la rumena (2.157), l’albanese (1.986), la tunisina (1.968) e la nigeriana (1.161).
Nello stesso periodo, le donne in carcere erano 2.611, pari al 4,3% della popolazione detenuta totale. Di queste, 646 erano recluse nelle quattro carceri interamente femminili presenti in Italia (Roma, Venezia, Pozzuoli e Trani), mentre i restanti tre quarti si trovavano in sezioni femminili all’interno di istituti penitenziari a prevalenza maschile.
I costi della detenzione
Nel 2024, al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria sono stati destinati circa 3,3 miliardi di euro. Il quantitativo maggiore di fondi (ben il 62,6% del totale) è stato indirizzato in favore della polizia penitenziaria. Seguono le spese per accoglienza, trattamento penitenziario e politiche di reinserimento delle persone sottoposte a misure giudiziaria (9,5% del totale), le spese per i servizi tecnici e logistici connessi alla custodia delle persone detenute (8,9%) e le spese per il personale amministrativo e i magistrati (8,4%).
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