
62 miliardari hanno la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di poveri, la notizia arriva dal Rapporto Oxfam, agenzia specializzata in aiuto e sviluppo umanitario; lo studio è chiamato: “Un' economia dell'1%”, il rapporto evidenzia come il divario tra ricchi e poveri sia notevolmente aumentato, le 62 persone citate nelle studio (53 uomini e 9 donne), hanno accresciuto in sei anni il proprio patrimonio di oltre 500 miliardi di dollari.
Dal 2010 questi 3,6 miliardi di persone hanno visto la loro ricchezza ridursi di circa 1,000 miliardi di dollari: la contazione avvenuta è di circa il 41%, le cifre non migliorano nonostante il forte sviluppo demografico che sta avvenendo in molte zone del mondo.
Byanyima, direttrice di Oxfam International ha dichiarato: “È inaccettabile che metà della popolazione più povera del mondo possieda meno ricchezza rispetto a poche decine di persone. Di fatto, i leader mondiali non hanno ancora intrapreso alcuna azione concreta per contrastare una disuguaglianza crescente e ormai fuori controllo”.
Il rapporto punta il dito anche contro i paradisi fiscali, negli ultimi 15 anni gli investimenti offshore sono aumentati esponenzialmente: 7.600 miliardi di dollari di ricchezza di privati individui sono tenuti in questi fondi offshore che. se regolarmente tassati, porterebbero oltre 190 miliardi ai vari stati.
In Italia l'Oxfam ha lanciato una sfida ai paradisi fiscali, in particolare l'associazione chiede di: “Introdurre l’obbligo di rendicontazione pubblica paese per paese per tutte le multinazionali, così da conoscere quanto versano in imposte nei diversi paesi in cui operano”.
Lo studio è uscito, non a caso, nei giorni precedenti al World Economic Forum di Davos (Svizzera), dove dal 20-23 gennaio i grandi del mondo, dai migliori scienziati ai grandi manager, parleranno dei temi chiave che caratterizzeranno il futuro del nostro pianeta.
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