Italia: il 18% delle famiglie non arriva a fine mese

25 ottobre 2012

Una ricerca Censis-Confcommercio ha fotografato l'attuale stato di crisi economica in Italia: 4,5 milioni di nuclei familiari (cioè il 18%) "vanno sotto”, non riescono cioè a coprire le spese con il proprio reddito. La maggioranza ricorre ai risparmi in banca (56%), mentre il 21% si indebita o posticipa i pagamenti. Risulta sempre più difficile risparmiare: ci riesce soltanto il 17%. Più del doppio degli italiani (il 65%) va sostanzialmente in pari. 

I ritardi nei pagamenti non riguardano soltanto le spese quotidiane, ma anche i mutui: quest'anno il 4,7% delle famiglie italiane non è riuscito a rispettare le scadenze del pagamento di un mutuo immobiliare, più del doppio rispetto al 2011. Il 14,7% delle famiglie (un anno prima era l'8,3%) ha dichiarato invece notevoli difficoltà nella restituzione della rata. 

Le difficoltà si riflettono anche nei consumi, che rispetto al 2011 sono calate del 3,7%, corrispondenti a 603 euro di spese in meno per ciascun italiano. I tagli nel bilancio familiare riguardano un po' tutte le voci di spesa: ad esempio, negli ultimi sei mesi il 42,1% ha rinunciato ad un viaggio e quasi il 40% ad articoli di abbigliamento e calzature, il 38,7% a pranzi o cene fuori casa, ma molte sono le persone che tagliano voci come tempo libero, cura della persona e apparecchi elettronici.Oltre il 94% delle famiglie elimina gli sprechi, mentre l'83% cerca cibi meno costosi rispetto al passato.

Lo studio sottolinea che sono colpite dalla crisi soprattutto le famiglie del Mezzogiorno, di monogenitori e di coppie con un figlio "che più frequentemente mostrano gravi segnali di difficoltà economiche, non essendo riuscite negli ultimi sei mesi a coprire per intero tutte le spese e che hanno dato fondo ai risparmi o che si sono indebitate".

 Il testo della ricerca Censis-Confcommercio