di Nicoletta Cottone, Il Sole 24 Ore, 20 settembre 2007
Troppe le famiglie in difficoltà per il caro casa. Sono 1,9 milioni le famiglie che faticano a pagare la rata del mutuo, mentre 1,7 milioni quelle in difficoltà per il peso dell'affitto nel bilancio familiare. In totale, dunque, 3,6 milioni di nuclei in difficoltà. Dal 1991 al 2007 l'incremento dei canoni di mercato nelle aree urbane è stato del 66,7% con un spesa che varia significativamente di città in città. Lo attesta Nomisma in uno studio sulla condizioni abitativa in Italia. Un volume di 270 pagine presentato a Roma, alla Luiss, nel corso della Conferenza nazionale sulle politiche abitative da cui dovrebbero prendere corpo le proposte del Governo sulla casa.
Secondo Nomisma il costo medio 2007 per prendere in affitto una casa di 90 metri quadrati a Roma è di 1.523 euro (+ 84,8%), a Milano di 1.252 euro (+ 51,2%) e in media nelle altre 11 città metropolitane di 805 euro (+ 46,4 per cento).
L’aumento dei prezzi delle case è superiore a quello del reddito familiare
Il rapporto segnala che nello stesso periodo le disponibilità familiari sono cresciute solo del 20,8 per cento. L'incidenza della locazione di un'abitazione di 80 metri quadri sul reddito familiare è così passata dal 20,7% dei primi anni Novanta all'attuale 28,5 per cento. Secondo Nomisma «si tratta di un fenomeno piuttosto allarmante soprattutto in corrispondenza delle realtà in cui il marcato incremento immobiliare non si è accompagnato a un analogo sviluppo dell'economia locale».
Più disagi per gli affittuari
Il 15,7% delle famiglie italiane, cioè 3,6 milioni di nuclei, sperimentano, dunque, una situazione di disagio abitativo in quanto i canoni incidono sul reddito oppure per il sovraffollamento nelle case. Il disagio è, comunque, superiore tra gli affittuari rispetto ai proprietari. Inoltre per quasi il 20% degli affittuari l'onere connesso al pagamento dell'affitto incide per oltre il 30% sul reddito. Poco più dell'1% delle famiglie proprietarie ha invece analoghe difficoltà con la rata del mutuo.
La situazione dei mutui
Dai dati Istat emerge che nel 2006 tra le famiglie in possesso di una casa di proprietà il 13,8% paga un mutuo che in media pesa per 458 euro sul bilancio familiare, il 4,5% rispetto in più rispetto al 2005. Nelle compravendite quasi la metà degli acquirenti accende un mutuo (47,8%) e l'importo medio finanziato lo scorso anno è stato di 127.571 euro. Si registra un rallentamento nella stipula dei contratti di mutuo, segno, secondo Nomisma, che i ripetuti incrementi della Bce sui tassi di interesse mostrano i primi effetti in termini di assestamento del mercato.
Le statistiche della Banca d'Italia in merito al numero delle famiglie insolventi mostrano una tendenza al rialzo. Nomisma mette in luce che l'inasprirsi dell'onerosità del debito degli ultimi tre anni è stata parzialmente arginata da condizioni contrattuali più allettanti, dai tempi di rimborso più lunghi, ai tetti massimi di rata periodica.
Italia indietro nell’edilizia sociale
Marginale il ruolo dell'edilizia sociale rispetto agli altri paesi europei occidentali con un progressivo rallentamento, dai 34mila degli anni Ottanta alle 1.900 abitazioni del 2004. Una abitazione su due è stata edificata prima del 1981. Evidente, dunque, la difficoltà di accesso a questi alloggi per le fasce deboli della popolazione.



Secondo Nomisma il costo medio 2007 per prendere in affitto una casa di 90 metri quadrati a Roma è di 1.523 euro (+ 84,8%), a Milano di 1.252 euro (+ 51,2%) e in media nelle altre 11 città metropolitane di 805 euro (+ 46,4 per cento).
L’aumento dei prezzi delle case è superiore a quello del reddito familiare
Il rapporto segnala che nello stesso periodo le disponibilità familiari sono cresciute solo del 20,8 per cento. L'incidenza della locazione di un'abitazione di 80 metri quadri sul reddito familiare è così passata dal 20,7% dei primi anni Novanta all'attuale 28,5 per cento. Secondo Nomisma «si tratta di un fenomeno piuttosto allarmante soprattutto in corrispondenza delle realtà in cui il marcato incremento immobiliare non si è accompagnato a un analogo sviluppo dell'economia locale».
Più disagi per gli affittuari
Il 15,7% delle famiglie italiane, cioè 3,6 milioni di nuclei, sperimentano, dunque, una situazione di disagio abitativo in quanto i canoni incidono sul reddito oppure per il sovraffollamento nelle case. Il disagio è, comunque, superiore tra gli affittuari rispetto ai proprietari. Inoltre per quasi il 20% degli affittuari l'onere connesso al pagamento dell'affitto incide per oltre il 30% sul reddito. Poco più dell'1% delle famiglie proprietarie ha invece analoghe difficoltà con la rata del mutuo.
La situazione dei mutui
Dai dati Istat emerge che nel 2006 tra le famiglie in possesso di una casa di proprietà il 13,8% paga un mutuo che in media pesa per 458 euro sul bilancio familiare, il 4,5% rispetto in più rispetto al 2005. Nelle compravendite quasi la metà degli acquirenti accende un mutuo (47,8%) e l'importo medio finanziato lo scorso anno è stato di 127.571 euro. Si registra un rallentamento nella stipula dei contratti di mutuo, segno, secondo Nomisma, che i ripetuti incrementi della Bce sui tassi di interesse mostrano i primi effetti in termini di assestamento del mercato.
Le statistiche della Banca d'Italia in merito al numero delle famiglie insolventi mostrano una tendenza al rialzo. Nomisma mette in luce che l'inasprirsi dell'onerosità del debito degli ultimi tre anni è stata parzialmente arginata da condizioni contrattuali più allettanti, dai tempi di rimborso più lunghi, ai tetti massimi di rata periodica.
Italia indietro nell’edilizia sociale
Marginale il ruolo dell'edilizia sociale rispetto agli altri paesi europei occidentali con un progressivo rallentamento, dai 34mila degli anni Ottanta alle 1.900 abitazioni del 2004. Una abitazione su due è stata edificata prima del 1981. Evidente, dunque, la difficoltà di accesso a questi alloggi per le fasce deboli della popolazione.


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