
In due mesi sono circa 400 gli aborti andati male nelle cliniche della Marie Stopes UK. Il gruppo inglese fa parte dell’organizzazione no profit Marie Stopes, leader mondiale nella facilitazione all’aborto e nell’educazione sessuale, come si capisce dalla mission: “Crediamo che ogni donna e ogni ragazza debba poter avere figli per scelta, e non per possibilità.” Ma è sufficiente crederci?
Un Natale pieno di sorprese per le cliniche dell’aborto britanniche
Un’ispezione a sorpresa dello scorso dicembre della Care Quality Commission, l’ente indipendente britannico che si occupa della valutazione delle strutture sanitarie pubbliche e private, ha rivelato numerose violazioni procedurali lesive della sicurezza delle pazienti. Il Daily Mail riporta che l’organizzazione no profit nel 2016 ha fatto fronte a 70.000 richieste di aborto, 60.000 delle quali pagate dal Sistema Sanitario Nazionale inglese.
I pericolosi disservizi della Marie Stopes UK
Un anno fa, diversi mesi prima dell’ispezione, l’organizzazione inglese dovette interrompere gli aborti per le ragazze minorenni, e interrompere del tutto la somministrazione di aborti nella clinica di Norwich. Tra ottobre e dicembre 2016 undici donne sono state portate da una clinica della Marie Stopes in un ospedale in condizione di emergenza.
Ecco il riassunto di quanto l’ispezione ha fatto emergere:
Almeno 373 aborti falliti in due mesi
Undici pazienti portate in ospedale in condizione di emergenza tra Ottobre e Dicembre 2016
Un’infermiera della clinica di Manchester senza regolare licenza.
Il consenso legale per l’aborto viene solitamente ottenuto dalla paziente solo una volta che la gravidanza è stata interrotta.
Nessun sistema per monitorare l’operato delle infermiere.
Il personale dell’Essex ha ignorato il consiglio degli ispettori di informarsi riguardo la mutilazione genitale femminile, lo sfruttamento sessuale dei bambini e i sistemi anti-radicalizzazione.
Un dirigente ha lasciato il proprio lavoro due mesi dopo aver cominciato, a gennaio.
I ruoli chiave nel controllo delle infezioni, sicurezza e direttore sanitario sono scoperti.
Ritardi di un mese nella somministrazione degli aborti.
Il personale non è preparato a identificare complicazioni.





