Le famiglie tengono

Il Foglio, 17.12.09
La ricchezza nazionale resiste grazie alle virtù risparmiose degli italiani Secondo l'ultima rilevazione della Banca d'Italia, la ricchezza netta delle famiglie italiane nel 2008, senza considerare la diminuzione di valore degli immobili e dei titoli, è aumentata del 3,8 per cento. Inoltre, certifica l'Istituto centrale, nel primo semestre del 2009 la ricchezza netta è rimasta sostanzialmente invariata in termini nominali.

Non è un caso: le famiglie italiane hanno un livello di indebitamento pari al 74 per cento del loro reddito, mentre le famiglie francesi e tedesche hanno un rapporto del 100 per cento fra debiti e reddito, quelle americane sono a quota 130 e quelle inglesi a 180. In altri termini le nostre famiglie non sono colpite dalla cattiva congiuntura in modo paragonabile alle famiglie francesi e tedesche e soprattutto alle famiglie dei paesi anglosassoni.

Inoltre mentre il calo del valore dei patrimoni delle famiglie italiane è dell'1,8 per cento, quello delle famiglie statunitensi supera il 20 per cento. In Italia la disoccupazione, durante la crisi, è aumentata soltanto dell'i per cento, mentre negli Stati Uniti ha registrato un'ascesa del 5, Così si spiega anche come sia stato possibile per le famiglie italiane acc ggerc4lijgip $parmio di qua« si44emeìte'nenestante. iaèrisi. In particolare, al netto della perdita di valore degli immobili, è ancora aumentato il patrimonio immobiliare delle famiglie italiane. Il patrimonio delle famiglie italiane, per l'84 per cento, è infatti costituito da immobili, soprattutto prime e seconde case, ma anche immobili per vari usi, dati in affitto.

Quelli che potevano in passato apparire difetti del nostro sistema bancario e del comportamento delle nostre famiglie, ossia una bassa propensione all'indebitamento dei consumatori mediante il credito a rate e le carte di credito, una quota di finanziamento sull'acquisto degli immobili inferiore al loro valore di mercato di almeno il 20 per cento, si sono rivelate virtù durante la crisi. Il comportamento da formiche delle famiglie ha risparmiato all'Italia la crisi bancaria. Riconoscerlo non significa per condividere le tesi di chi indica nelle innovazioni finanziarie il bubbone del capitalismo.