I dati sulla popolazione

Istat, 27 aprile 2009
L’Istat rende disponibili on line – su http://demo.istat.it – i dati   mensili relativi al bilancio demografico e alla popolazione residente per sesso dei comuni italiani.

Dagli anni ’90 popolazione aumentata esclusivamente grazie agli immigrati
La popolazione residente in Italia alla fine del mese di novembre 2008 ammonta a 60.017.677 abitanti. Viene pertanto confermata la   previsione effettuata dall’Istat nella nota informativa relativa agli  “Indicatori demografici” del 26 febbraio 2009: dopo cinquant’anni dal   raggiungimento della soglia dei 50 milioni di residenti, avvenuto nel   1959, il nostro Paese supera quella dei 60 milioni (figura 1). A questo risultato hanno contribuito, nel primo ventennio, soprattutto la componente naturale della crescita, e successivamente, con intensità crescente e in misura pressoché esclusiva, la componente migratoria.   

Aumenta la popolazione ma non gli italiani
Con riferimento al solo 2008, rispetto all’inizio dell’anno si è registrato   un incremento dello 0,7%, pari a +398.387 unità, che si è concentrato   nelle regioni delle ripartizioni del Nord-est (+1,1%), del Centro (+1,0%) e del Nord-ovest (+0,8%). I movimenti naturale e migratorio dei primi undici mesi del 2008 confermano le tendenze emerse negli ultimi anni, in particolare a partire dal 2000: un saldo naturale tendenzialmente negativo, un saldo migratorio con l’estero elevato, un aumento della popolazione soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro.     

Saldo naturale negativo
Infatti, complessivamente nel periodo gennaio-novembre 2008 il saldo naturale risulta negativo   (-4.431) così come nei primi undici mesi del 2007 (-2.576), sebbene in misura più accentuata. Il  saldo risulta negativo in tutte le ripartizioni, tranne che in quella meridionale e insulare, con un tasso  di variazione naturale che varia dallo 0,8 per mille delle regioni meridionali al -0,6 per mille delle  regioni dell’Italia Nord-occidentale.  Nei primi undici mesi del 2008 si sono avute 528.772 iscrizioni in anagrafe per nascita, con un  incremento di 9.667 unità (+1,9%) rispetto allo stesso periodo del 2007. L’aumento di nascite si  concentra nelle ripartizioni del Centro (+6,0%), del Nord-ovest (+1,9%) e del Nord-est (+1,8%),  mentre nelle Isole l’incremento è ridotto (+0,4%) e nelle regioni del Meridione si registra un  decremento (-0,8%).   Nello stesso periodo del 2008 il numero delle cancellazioni per morte risulta pari a 533.203, con un  aumento di 11.522 unità (+2,2%) rispetto all’analogo periodo del 2007.   

Il movimento migratorio
Nel periodo gennaio-novembre 2008 i dati relativi al movimento migratorio con l’estero fanno  registrare un saldo positivo (+420.236), di poco inferiore a quello degli stessi mesi dell’anno  precedente (+455.998). Il tasso migratorio estero è risultato più elevato nell’Italia Nord-orientale e  Centrale (9,8 per mille), e in quella Nord-occidentale (7,8 per mille), rispetto ad un tasso medio  nazionale pari a 7,0 per mille, e contro un valore registrato nelle ripartizioni Meridionale e Insulare  rispettivamente pari a 3,4 e 3,3 per mille.