Uso e abuso del parto cesareo

Ansa, 2 ottobre 2006
ROMA - Se l'Italia è al primo posto in Europa per il numero di parti cesarei, le regioni del Sud lo sono a livello nazionale, con un 45% di nascite col bisturi, contro una media del Paese del 35,2%. Un dato particolarmente evidente in Campania, dove addirittura i parti cesarei (56%) superano quelli naturali, Basilicata (50%), Sicilia (45%) e Puglia (43%). Cresce dunque il numero dei cesarei, soprattutto nelle strutture private, e anche la medicalizzazione della nascita, visto che il 30% delle donne si sottopone a più di sette ecografie. A tracciare la fotografia della natalità italiana sono i ginecologi della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), riuniti a Roma per il loro congresso.

Cesareo sorpassa parto naturale al sud
n Italia il 35,2% delle nascite avviene con il bisturi, di cui il 33% in ospedali pubblici, e il 57% in strutture private. Un'enormità, se si considera che il limite stabilito dall'Oms è del 15%. E si tratta di una crescita inarrestabile, riscontrata in tutte le Regioni, soprattutto in quelle meridionali, dove addirittura si é arrivati al sorpasso. In Campania infatti i parti cesarei rappresentano il 56%, in Basilicata il 50%, in Sicilia il 45% e in Puglia il 43%, con una media del 45% in tutto il Sud. Ma la colpa non è solo delle donne o dell'età. Un terzo delle ragazze sotto i 25 anni partorisce con il cesareo, e l'88% delle donne preferisce il parto vaginale, mentre "c'é un 10% - spiega Danilo Celleno, direttore del dipartimento di Emergenza del Fatebenefratelli di Roma - che richiede esplicitamente l'intervento chirurgico, e di queste un 3-4% assolutamente irremovibile, anche quando gli vengono prospettate altre soluzioni".

Ginecologi, i più tartassati in tribunale
Il frequente ricorso al parto cesareo è anche un modo del medico per tutelarsi da eventuali cause legali. Su 100 procedimenti giudiziari infatti uno su quattro riguarda i ginecologi, spesso proprio per i danni da cesarei non effettuati, seguiti da ortopedici e chirurghi estetici.