Gli effetti delle pandemia sulla vita di fede dei cattolici

di Redazione, 10 settembre 2021

Abbiamo visto cosa ha fatto la Chiesa Cattolica in Italia durante la pandemia da Coronavirus, e che cosa ha detto papa Francesco al riguardo. Ma quali sono stati gli effetti della pandemia sulla vita di fede, sulla spiritualità dei cattolici?

La ricerca Solidarietà Digitale: dalla tecnologia al pensiero, promossa dalla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum ha avuto come obiettivo quello di indagare proprio sugli effetti della pandemia sulla vita relazionale e interiore, in riferimento all’impatto della tecnologia nell’anno 2020.

Il digitale durante la pandemia 

Riferendosi a un campione ristretto ma significativo (gli studenti italiani e inglesi, il personale docente e non docente dell’ateneo), la ricerca rileva come il 77,9% degli intervistati pensa di aver aumentato l’uso dei dispositivi digitali contro un 10,3% che afferma di aver mantenuto la stessa frequenza d’utilizzo, in linea con le rilevazioni dell’Agenzia Garante delle Comunicazioni.

Circa la metà (45,5%) degli intervistati ha affermato di aver utilizzato un sistema digitale per creare o supportare nuove iniziative di solidarietà, organizzando o promuovendo un’iniziativa di carità oppure organizzando convegni o webinar.

Il lockdown e in generale la pandemia hanno aumentato la famigliarità del 60% degli intervistati con gli strumenti digitali, contro un 6% che afferma di essere estraneo a qualsiasi ambiente digitale. Lo studio rileva come le maggiori difficoltà rispetto all’utilizzo del digitale siano state di natura tecnica, scoprendo l’inadeguatezza di piattaforme e dispositivi utilizzati.

Vita di fede e digitale durante la pandemia

Per quanto riguarda gli effetti della pandemia sulla vita di fede dei cattolici, il 25% ha scoperto la possibilità di approfondire attraverso il digitale dei temi di fede, mentre solo il 17% degli intervistati considera valido l’utilizzo del digitale come risorsa per pregare.

Anche il dato sulla partecipazione liturgica attraverso i media digitali conferma una preferenza verso la preghiera “dal vivo”: un terzo degli intervistati non ha trovato alcun vantaggio nella partecipazione alla Messa attraverso il web, mentre un altro terzo non percepisce alcuna differenza.

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