L'origine della vita è stata un evento casuale?

di Redazione, 27 dicembre 2023

Quante probabilità ci sono che l’origine della vita sia stata un evento stocastico, cioè che sia emersa per processi completamente casuali all’interno dell’universo?

Se lo sono chiesto i due ricercatori Dimitri Marques Abramov e Carlos Alberto Mourao-Junior nel loro paper “L’origine della vita come un fenomeno probabilistico nell’universo”. Nell’abstract i due ricercatori spiegano:

“Attraverso un modello matematico probabilistico, discutiamo l'origine della vita come processo stocastico. Consideriamo solo la possibilità dell'emergere dell'informazione nel proteoma e nel genoma nelle condizioni termodinamiche e chimiche ideali. Per un modello più realistico, utilizziamo, come parametro, la quantità di informazioni nel genoma di Nanoarchaeum equitans, il più semplice conosciuto oggi, come equivalente alla prima cellula vivente che potrebbe essere emersa sulla Terra primitiva. Abbiamo stimato la probabilità dell'emergere dell'informazione per caso a circa 10-500.000. Considerando le condizioni ideali necessarie per l'emergere dell'informazione, la probabilità dell'origine della vita sarebbe ancora più piccola”.

Hanno dunque dato come condizione di partenza un ambiente con condizioni chimiche e termodinamiche ideali e, per essere più realistici possibili, hanno preso in esame il genoma di Nanoarchaeum equitans, cioè il più semplice essere vivente conosciuto, considerato l’equivalente della prima cellula vivente che potrebbe essere emersa sulla Terra primitiva. La probabilità calcolata dai ricercatori è stimata a 1 su 10-500.000 e arriva a sconfinare nell’assurdo, nell’impossibilità, perché la disposizione ordinata delle informazioni per puro caso supera ogni possibilità che si sia verificata casualmente nella storia del nostro universo.

La probabilità che l'origine della vita sia un evento stocastico mediante la possibilità dell'emergere dell'informazione nella cellula più semplice conosciuta, all'interno di un sistema dissipativo ideale con tutte le risorse fondamentali, è di circa 1 su 10500K, un numero astronomicamente vicino a zero”.

L’emergere stocatistico della vita è compatibile con la dinamica dell’Universo?

In seguito Marques Abramov e Mourao-Junior discutono se l’emergere stocatistico della vita sia fisicamente compatibile con l’intera dinamica dell’Universo.

I ricercatori considerano l’Universo non come il prodotto di un’intelligenza, ma come un evento stocastico casuale, un sistema chiuso dove i processi si succedono per una casualità iniziale. Se il caso è alla base del nostro Universo e tutti i fenomeni successivi si verificano in linee del tutto casuali, le possibilità che il più semplice dei batteri sia comparso per un caso sfiorano l’impossibile, e anzi lo superano.

Seth Lloyd (Lloyd, 2002), riguardo al numero stimato di bit nell'Universo (dell'ordine di 1090), ha calcolato che l'Universo ha prodotto un totale di 10120 trasformazioni dal Big Bang. Quindi, la probabilità che qualsiasi trasformazione sia già avvenuta nell'Universo è di circa 1/10120.

Osservando la probabilità di tutte le trasformazioni accadute dall'inizio dell'Universo e considerando anche il numero di bit stimato, i due ricercatori Marques Abramov e Mourao-Junior sono arrivati dunque ad affermare che ci sono molti dubbi sulla plausibilità dell'emergere casuale della vita.

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