La tutela dei minori e lotta alla pedofilia nella Chiesa Italiana

di Sara Maddaloni, 9 giugno 2025

Nel biennio 2023-2024 sono stati segnalati 115 casi di abusi all’interno della Chiesa cattolica italiana. Lo rende noto il terzo report sulle attività di tutela nelle Diocesi italiane.

Le vittime sono 64 maschi e 51 femmine e la fascia d’età più colpita è quella di 10-14 anni (31,3%). La maggior parte dei presunti autori di abuso è chierico (44 su 67) e quasi tutti maschi. 

La rilevazione ha preso in esame il biennio 2023-2024, e ha verificato lo stato dell’arte in merito all’attivazione del Servizio Diocesano o Inter-diocesano per la tutela dei minori (SDTM/SITM), del Centro di ascolto e del Servizio Regionale per la tutela dei minori (SRTM) nelle Diocesi italiane. 

Le elaborazioni effettuate fanno riferimento a 184 Diocesi, nonostante i servizi per la tutela dei minori siano presenti in tutte le 206 Diocesi italiane. 

Questi servizi sono chiamati a supportare l’azione pastorale della Chiesa diocesana offrendo uno spazio di sostegno e prevenzione delle situazioni di disagio derivante dal comportamento di religiosi, affinché la protezione dei minori diventi concretamente un valore supremo da tutelare.

Tra le azioni di accompagnamento delle vittime, i Centri forniscono informazioni e aggiornamenti circa l’iter della pratica, organizzano incontri con l’Ordinario, offrono l’accompagnamento psicoterapeutico e un percorso di accompagnamento spirituale.

Segnalazioni di abusi e Centri di ascolto

Come evidenzia la distribuzione geografica del campione, vi è una relativa omogeneità nella presenza di Diocesi collocate nelle diverse aree del Paese, seppure al Centro Italia corrisponda una percentuale inferiore a quella di Sud e Nord.

In termini dimensionali, oltre la metà delle Diocesi coinvolte sono di media scala (100-250 mila abitanti) e solo 28 di piccole dimensioni (meno di 100 mila abitanti). 

Nel 2024, ad avere l’incarico di referente nella maggior parte dei casi era un laico (a differenza degli anni precedenti nei quali ricopriva l’incarico un sacerdote), seguito da un sacerdote (46,2%) e, seppur raramente, da un religioso/a (5,4%).

Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo nell’accesso ai Centri di ascolto, segno di una crescente consapevolezza riguardo agli abusi, in particolare in ambito ecclesiale.

L’analisi dei casi segnalati nel biennio 2023-2024 evidenzia un incremento delle denunce di presunti abusi, con una particolare attenzione sia alle tipologie che ai luoghi in cui si verificano. In questo quadro, la parrocchia risulta il contesto più frequentemente menzionato.

Nel complesso, la maggior parte delle segnalazioni riguarda comportamenti inappropriati e toccamenti.

Seguici su Spotify, Tik Tok, Instagram, Facebook e Twitter. Sostieni Documentazione.info. Conosci il nostro servizio di Whatsapp e Telegram?