
Nel 2080 la popolazione mondiale raggiungerà il suo massimo storico con 10,3 miliardi di persone. Dopo il boom demografico, tuttavia, inizierà a diminuire gradualmente, raggiungendo i 10,2 miliardi a fine secolo.
La causa principale del declino demografico globale, come indicato nel World Fertility Report, è il crollo del tasso di fertilità. Per mantenere una popolazione costante, infatti, il numero medio di figli per donna in età feconda dovrebbe essere pari a 2,1, ma negli ultimi decenni la media globale è precipitata passando dai 5,1 figli per donna del 1965 a 2,2 nel 2024.
I Paesi che stanno perdendo popolazione
Nel mondo sono 63 i Paesi, situati principalmente in Europa e in Asia e ospitanti il 28% della popolazione mondiale, in cui è già iniziato il declino demografico.
Fra questi c’è la Russia che, nonostante i generosi sussidi a favore della natalità offerti da Putin, scenderà da 145 a 135 milioni di abitanti nel 2054. Segue l’Ucraina che, secondo le proiezioni, nello stesso anno calerà di 7 milioni, arrivando a 30 milioni di abitanti.
L’Italia, anch’essa in fase discendente, dopo aver raggiunto la punta massima nel 2014 con 60,6 milioni di abitanti, tra 30 anni rischia di scendere a 50 milioni. Germania e Spagna inizieranno a calare da quest’anno e nel 2054 la popolazione tedesca diminuirà di 7,2 milioni di persone, quella spagnola di 3,8 milioni.
In Cina il calo demografico è la conseguenza della politica del figlio unico imposta da Deng Xiaoping nel 1979. Nonostante i modelli non siano più quelli rurali, infatti, il grande Paese asiatico è in fase discendente e secondo le proiezioni delle Nazioni Unite subirà il più rapido crollo demografico della storia perdendo circa 204 milioni di cittadini nei prossimi 30 anni.
Un forte declino demografico si sta verificando anche in Giappone e in Corea del Sud, dove nel 2054 gli abitanti scenderanno rispettivamente di 22 e 8 milioni.
I Paesi in cui è prevista una crescita demografica
In 126 Paesi del mondo, invece, nei prossimi 30 anni è prevista una crescita demografica del 38%.
L’Africa subsahariana triplicherà la sua popolazione passando dagli attuali 1,2 miliardi a 3,3 miliardi di fine secolo. La crescita più marcata si registrerà nella Repubblica Democratica del Congo, che passerà da 107 a 429 milioni di abitanti. Poi l’Etiopia, che passerà da 130 milioni a 366 milioni, e la Nigeria, che da 230 milioni salirà a 476.
Francia e Gran Bretagna faranno eccezione in Europa, con la loro popolazione che nei prossimi 30 anni salirà rispettivamente a 68,1 e 75,8 milioni.
Infine, continueranno a crescere anche gli Stati Uniti, nonostante il basso tasso di fertilità (1,6 figli per donna), e a fine secolo conteranno 421 milioni di abitanti, soprattutto grazie alla capacità di attrarre masse di immigrati.
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