
Quanti sono stati i femminicidi in Italia nel 2026?
Secondo i dati ufficiali del ministero dell'Interno italiano i femminicidi in Italia, nel primo trimestre del 2026 sono stati 3.
Tre su un totale di 59 omicidi volontari di cui 12 hanno avuto una vittima di sesso femminile. Sono tutti dati contenuti all'interno di un corposo report del Ministero che mette insieme tutti i dati sugli omocidi volontari negli ultimi anni e il loro andamento.
Da dicembre 2025, in Italia esiste il reato di femminicidio.
Sbaglia, quindi, chi fa campagna elettorale dicendo che il femminicidio non esista (giuridicamente esiste, anche se si possono avere molti dubbi sulla sua legittimità costituzionale, perchè ci si può chiedere "è giusto che un ordinamento giuridico accolga leggi contro la discriminazione di genere, ma per un solo genere?"). Ma sbaglia anche chi fa campagna social dicendo che si tratti di una "mattanza".
Nonostante le polemiche, un effetto utile dell'introduzione di questa nuova fattispecie è che ci consentirà di conoscere con inedita precisione la dimensione del fenomeno: non una ogni due giorni, non una ogni tre, ma una ogni trenta. È questo il numero di vittime di femminicidio registrato nel primo trimestre 2026. Se il trend non dovesse variare di molto, conteremo circa 12 vittime nell'arco di un anno. Numero diverso dallo zero sostenuto da Vannacci, ma lontano dal concetto di "mattanza" a cui spesso fa riferimento la stampa nazionale.
Quando si parla di femminicidi ci sono due cose che non mancano mai: la parola "emergenza" e lo slogan "una ogni tre giorni". Ecco, sono due bugie. Quattro anni fa avevamo già mostrato, dati alla mano, che questa narrazione è un grande inganno. Ma già nel 2017 e nel 2019 avevamo fatto notare come i numeri non giustificassero l'appellitivo di emergenza.
Inoltre, secondo lo stesso report del Ministero dell'Interno, non solo i femminicidi sono solo 3 ma negli ultimi anni la quantità di omicidi volontari è in forte calo. Il trend non è cambiato e ha continuato, per fortuna, a diminuire: nei dati 2025, vittime femminili in ambito familiare-affettivo, registrano ulteriore crollo del 16-18%, il che ci conferma tra i paesi col rischio più basso non soltanto in Europa ma nel mondo.
Un dato che spesso sorprende gli stessi cittadini è che l'Italia è uno dei paesi più sicuri al mondo e tra i primissimi in Europa per quanto riguarda i reati di sangue. Mentre la percezione pubblica del crimine è spesso influenzata dalla cronaca, i dati reali (Eurostat/Ministero dell'Interno) mostrano un crollo verticale degli omicidi negli ultimi trent'anni (passati da oltre 1.900 nel 1991 a poco più di 300 all'anno oggi).
In Italia il tasso di omicidi è di circa 0,5 - 0,6 omicidi ogni 100.000 abitanti.
In confronto, siamo nettamente più sicuri di vicini europei come la Germania (~0,8), il Regno Unito (~1,2) e la Francia (~1,4).
Il divario diventa abissale se paragonato agli Stati Uniti, dove il tasso medio fluttua tra i 5,5 e i 6,5 omicidi ogni 100.000 abitanti.





